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RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CONDOMINIO
La raccolta differenziata in condominio, sebbene porta molti vantaggi, comporta problematiche non solo legate alla logistica ma anche di organizzazione e rispetto delle regole da parte dei condomini.
Raccolta differenziata in condominio, come funziona
Per raccolta differenziata si intende lo smaltimento dei rifiuti in base alla composizione di quest’ultimi. In particolare la legge prevede che i rifiuti debbano essere separati in base alla loro natura:
• Organico
• Carta
• Vetro
• Alluminio
• Acciaio
• Plastica
• Indifferenziato (non riciclabile)
Ad ogni tipo di rifiuto viene assegnato un cassonetto specifico, di colore diverso. Il ritiro è stabilito dal comune di residenza e viene effettuato in giorni diversi con tempistiche diverse in base al tipo di rifiuti.
Diverse regole si applicano a quei rifiuti conosciuti come “ingombranti” come ad esempio sono i materassi, gli elettrodomestici o i mobili. In questi casi vanno depositati nelle apposite aree ecologiche in quanto lo smaltimento avviene attraverso modalità completamente diverse.
Quali sono le leggi sulla raccolta differenziata in condominio
Una legge europea ha obbligato tutti gli Stati membri dell’Unione Europea a smaltire i rifiuti domestici attraverso il riciclaggio. In Italia le disposizioni legate all’argomento variano di regione in regione, sebbene vi sono delle regole comuni.
In condominio l’organizzazione della raccolta differenziata rientra tra responsabilità dell'amministratore. In particolare l’amministratore deve occuparsi della gestione dei contenitori (ricevimento e custodia). Inoltre, deve comunicare in maniera chiara ai condomini quali sono le regole riguardanti la custodia e il relativo utilizzo di ogni cassonetto. Ciò può avvenire attraverso comunicazioni per iscritto come mail, raccomandate o fax. In alternativa, in presenza di una bacheca condominiale, vi si può esporre un’apposita comunicazione.
In aggiunta, l’amministratore ha l’obbligo di organizzare la manutenzione dei cassonetti, o nei casi di usura, deve provvedere alla loro sostituzione. Il costo della pulizia va diviso tra tutti i condomini tenendo conto della regola generale della partizione in base ai millesimi.
Il codice civile stabilisce che i bidoni sono concessi in comodato d’uso al condominio, ciò significa che i condomini sono tenuti a prendersene cura, oltre a doversi assicurare di un corretto utilizzo. Un uso improprio o per danni arrecati il condominio è tenuto al pagamento dei danni.
Raccolta differenziata in Condominio: Sanzioni e Multe
Rispettare le regole per lo smaltimento dei rifiuti riguarda tutti i condomini, i quali sono responsabili in prima persona. Nei casi di violazione, come ad esempio buttare la carta nel contenitore del vetro, o anche l’abbandono dei rifiuti in posti diversi da quelli stabiliti dall’assemblea, le multe andranno da un minimo di 25 euro fino ad un massimo di 155 euro.
Per quanto riguarda le sanzioni sono i soli condomini ad essersene responsabili. In nessun modo ricadono sull’amministratore. Quest’ultimo non è tenuto al controllo di come vengono gestiti i rifiuti da parte dei condomini e tantomeno ha poteri che possono obbligare a rispettare le regole.
Fare la raccolta differenziata in condominio è un dovere di tutti. Permette di fare un uso più efficiente delle risorse del pianeta riducendo l’estrazione di materie prime.
Indipendentemente da quale sia l’opinione personale sull’argomento, abbiamo tutti l’obbligo di contribuire ad un sistema eco-sostenibile per il nostro pianeta e a ridurre l’impatto ambientale.
